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MAGNETISMO E POPOLO VRIL. Massimo Mannarelli

  • Immagine del redattore: massimobalkan
    massimobalkan
  • 28 ott 2014
  • Tempo di lettura: 5 min

Nel 1870 lo scrittore inglese Edward Bulwer-Lytton appartenente all'ordine massonico dei Rosa Croce da alle stampe un libro il cui titolo italiano è "La razza ventura".

Con esso possiamo dire che l'illuminismo massonico contrappone l'energia universale del Romanticismo e del Movimento Sturm und Drang in contrapposizione al Positivismo scientifico e all'Evoluzionismo darwiniano dando risalto alle Forze Onnipotenti dell'Inconscio, animando l'irrazionale con una visione sovraumana delle cose.

Il testo racconta di un fantomatico popolo Vril-Ya che utilizza una forza chiamata appunto Vril, tale energia che deriva dalle radiazioni del Sole Nero (il Sole posto all'interno della Terra Cava dove essi vivono che permette loro di vivere per migliaia di anni) permette loro di avere poteri psichici capaci di compiere miracoli.

Questo popolo dotato appunto di poteri divini, altro non sarebbe che un popolo di semidei, che l'autore descrive come alti, biondi, con occhi azzurri, e che in un futuro imprecisato risalirà in superficie per assumere la guida della Terra.

Nel suo articolo "Il Vril e il magnetismo del mago" Salvatore Brizzi precisa che ognuno di noi possiede, in misura più o meno grande, un certo magnetismo, che irradia intorno a sé e influenza a coloro che ha intorno. Fin dall’antichità questa conoscenza è stata alla portata della classe sacerdotale, la quale sapeva anche come incrementare la presenza di tale magnetismo negli individui.

Alcuni sostengono che il termine Vril poi altro non sarebbe che un nome differente per definire la stessa energia: Reiki, Ch'i. Akasa, Pneuma, Etere e l'Energia Orgonica di Wilhelm Reich, insomma tutto ciò esprimerebbe, con nomi diversi, il semplice concetto di magnetismo, quest'ultimo deriva in sintesi dalla capacità di canalizzare e poi irradiare tale forza intorno a sé.

Ancora il Brizzi nel suo articolo sopracitato sostiene quanto segue: "il Vril è infatti un’energia proveniente dal centro della nostra galassia, conosciuto come Hunab Ku, o anche Sole Nero (=Schwarze Sonne) come veniva chiamato all’interno della Società del Vril; oppure, per gli scienziati, un semplice “buco nero”, ossia un punto dove le leggi fisiche come le conosciamo non hanno più valore e lo spaziotempo collassa.Per poter entrare in risonanza con Hunab Ku, la Terra deve prima armonizzarsi con il nostro Sole, pertanto nei prossimi anni si creerà sempre di più una trasmissione energetica fra la Terra, il Sole e il centro della galassia. La Terra è un membro in evoluzione della grande famiglia galattica e il suo compito è armonizzarsi con gli altri componenti della famiglia: il papà (il Sole, il “Padre che è nei Cieli”, il nostro Dio) e la mamma (Hunab Ku, il “grande utero”, La Grande Madre). Tutto ciò contrasta con la cultura scientista moderna, per la quale l’umanità, la Terra e il Sistema Solare non hanno uno scopo ben preciso, ma sono qui a caso e procedono a caso, il che giustifica il fatto che anche il singolo individuo possa vivere a caso, ossia senza un obiettivo chiaro per la sua vita".

La società Vril o Loggia Luminosa (Vril Gesellschaft),

nasce ufficialmente (anche se presente sulla Terra da molto più tempo) in Germania nel 1921 grazie alla medium croata Maria Orsic (Orsitsch), la quale rsostiene di comunicare con esseri abitanti nel sistema di Aldebaran, la stella più grande della costellazione del Toro, secondo quest'ultima tali alieni avrebbero visitato la Terra insediandosi in Sumeria e la parola Vril deriva dall’antica parola Sumera “Vri-Il” “simile a dio”.

La Società del Vril diviene una società iniziatica occulta, costituita da un gruppo di donne medium-psichiche, che ha fatto della trasmissione del Vril sulla Terra la propria missione. Essa si propone, attraverso un percorso iniziatico rivolto principalmente alle donne/sacerdotesse, di farsi canale per la ricezione del Vril sul nostro pianeta.

Farsi canali del Vril – divenire sacerdotesse e sacerdoti del Vril – significa mettere progressivamente da parte il proprio ego al fine di divenire ricettori e trasmettitori di questa forza occulta proveniente dal centro della galassia Hunab Ku.

Le donne/sacerdotesse erano inizialmente le uniche ammesse nel “cerchio interno” della Società; solo successivamente si contemplò l'idea di estendere tale iniziazione all'essere maschile, tuttavia anche se gli uomini possono affrontare un cammino interiore completo difatto, ancora oggi, non possono ricoprire incarichi di rilevanza decisionale all’interno della Società, la quale sostiene di avere il compito di mantenere viva la sola energia femminile.

Salvatore Brizzi spiega molto chiaramente questa cosa sostenendo: Risulta molto chiaro che per potere fare ciò è indispensabile sviluppare un atteggiamento femminile: accoglienza, riflessione, apertura, sintesi del Cuore invece che analisi mentale, assenza totale di competitività. Che sono poi le caratteristiche del vero guerriero e della vera guerriera spirituale, i quali utilizzano sì la spada, ma in maniera intuitiva, studiando l’avversario e armonizzandosi al suo comportamento, senza desiderio penetrativo/distruttivo tipico invece dell’energia maschile.

La Società del Vril è sempre stata composta da sacerdotesse e da guerriere divenute forti proprio perché capaci di annullarsi in favore dello Spirito. L’ego tipico della mente analitica e maschile si è messo da parte per fare spazio al Cuore sintetico e femminile. Per tale motivo è un percorso che risulta arduo per gli uomini ancora schiavi della mente intellettuale, la quale li costringe ad analizzare e sezionare tutto (la vivisezione non può che essere una trovata della mente maschile), anziché comprendere con la parte intuitiva del loro essere (che è poi un lasciarsi penetrare).

Con l'avvento dell'età del ferro le civiltà sono meno interessate a lavorare per il proprio sviluppo spirituale e per quello dell'universo. Il nostro "incivilizzarsi" vive nel suo momento di maggiore declino non solo per quanto concerne il sapere circa l'essere umano e l'universo che lo circonda ma in tutti campi e settori del quotidiano, dice bene il Brizzi quando scrive " L’uomo medio non alza mai gli occhi al cielo e si sente totalmente distaccato da ciò che accade sul Sole o al centro della galassia. Pagare le bollette a fine mese rappresenta per lui una preoccupazione molto più grande! Questa sua distrazione gli costerà cara. E' necessario, conclude Brizzi, compiere un lavoro di trasformazione interiore che conduce all’apertura del Cuore. Con umiltà si deve riconoscere che lo Spirito non origina in noi, ma noi possiamo esserne canali più o meno perfetti e in tal modo aiutare gli altri.

Il mio personale interesse verso la conoscenza e la divulgazione mi spinge ad esplorare campi (ma senza mai sconfinare in essi), dalla mia postazione mi muovo con lo sguardo per accogliere in ogni piccolo dettaglio una spiegazione del tutto ma non con la presunzione del sapere ma del semplice capire, in ognuno di noi vi è una forza che va sviluppata per fini benevoli, la sete di elevazione che manipola la natura va si disseta scoprendo il divino che è in noi con un semplice atto d'amore.

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