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LA CAMERA SEGRETA DEL CUORE

  • Massimo Mannarelli
  • 7 giu 2016
  • Tempo di lettura: 3 min

Rollin McCraty, direttore della ricerca presso l'Istituto HeartMath, è professore alla Florida Atlantic University. McCraty, uno psico-fisiologo i cui interessi includono la fisiologia delle emozioni, afferma che il cuore ha un sistema nervoso intrinseco: nel feto, infatti, il cuore comincerebbe a battere prima ancora che si sia formato il cervello confermando l’esistenza di un cosiddetto “cervello cardiaco”.

Il cuore, affermano gli scienziati, è ben più di una pompa: esso funziona anche da ghiandola ormonale ed è un organo sensoriale e un centro di codifica e di elaborazione delle informazioni, esso possiede un suo sistema nervoso intrinseco che è sufficientemente sofisticato da poter essere chiamato “cervello cardiaco.“

In virtù dei suoi circuiti neuronali e della sua memoria cellulare, il cuore può apprendere, ricordare, prendere decisioni funzionali indipendenti dal cervello craniale, agendo indipendentemente dalla razionalità. Tramite ogni suo battito, il cuore trasmette al cervello gli schemi corporei e tutte le informazioni neurologiche, ormonali, elettromagnetiche e di pressione che andranno a costituire la base neurofisiologica della nostra esperienza emozionale.

Se è vero che tutti gli organi del corpo posseggono la capacità di emettere una carica elettromagnetica all’interno di un campo d’azione ebbene il cuore possiede il campo elettromagnetico più potente. Secondo i ricercatori Glen Rein e Rollin McCraty, dell’Institute of HeartMath, il campo elettromagnetico del cuore è migliaia di volte maggiore di quello del cervello: esso si estende fino a 1,5-2,4 metri dal corpo.

McCraty si rifa a Cleve Baxter autore di un esperimento secondo il quale i globuli bianchi comunicherebbero tra loro anche se separati dal corpo: cellule tolte dalla bocca di alcune persone avrebbero mostrato reazioni corrispondenti anche se portate a migliaia di chilometri di distanza.

McCraty racconta la storia di una ragazza a cui era stato trapiantato il cuore di una ragazza uccisa e che avrebbe avuto visioni sulla vittima e sarebbe riuscita a fornire indizi che avrebbero portato alla scoperta del colpevole.

Secondo questi studiosi se facciamo ricorso a tecniche di self-management mentale ed emotivo appositamente ideate, o altre modalità di controllo mentale, se iniziamo a spostare la nostra consapevolezza sull’area cardiaca e se ci concentriamo su emozioni positive, allora raggiungiamo lo stadio di “emotività coerente“ che può renderci più sereni ed armoniosi.

Essi hanno dimostrato che l’impiego cosciente delle emozioni può modificare il DNA umano, perciò direi che hanno dimostrato come il cuore abbia la potenzialità di fare miracoli. Un buon uso del potere del cuore ci permette di acquisire facoltà d’ordine superiore, incrementare le nostre facoltà di apprendimento, ottimizzare i nostri processi decisionali e migliorare il nostro comportamento emozionale e il nostro vivere sociale.

McCraty dice che tutte le antiche civiltà parlavano del cuore come sede delle emozioni. La nostra mente occidentale moderna è abituata a tali assurdità da non saper ricordare le verità antiche; noi occidentali non crediamo nel potere del cuore, perché a malapena sappiamo barcollare nei meandri del mentale. Ma la scienza sta fornendo prove tangibili sul potere della volontà irradiata dallo spazio sacro del cuore, che è un potere più forte del potere mentale.

Nei testi antichi e nelle tradizioni orali di tutto il mondo, si trovano riferimenti a un luogo segreto o speciale all’interno del cuore. Una breve citazione dei versi della Chandogya Upanishad recita: “Vasto come questo spazio esterno è il minuscolo spazio dentro al nostro cuore: in esso si trovano il cielo e la terra, il fuoco e l’aria, il sole e la luna, la luce che illumina e le costellazioni, qualunque cosa quaggiù vi appartenga e tutto ciò che non vi appartiene, tutto questo è raccolto in quel minuscolo spazio dentro al vostro cuore”. Un altro riferimento di questo tipo è contenuto nel libro collegato alla Torah detto: “La camera segreta del cuore”.

 
 

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