CHRISTOPHER HILLS E L’UNIVERSITA’ DELLO YOGA
- Sibilla Mannarelli
- 6 giu 2018
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Nato a Grimsby (UK) da una famiglia di pescatori, Hills crebbe navigando nel turbolento mare del nord. Nel 1940 fu preso come cadetto in una scuola della marina e si arruolò nella British Merchant Navy durante la seconda guerra mondiale. Navigando, Hills visse numerose esperienze di vita e di morte che cambiarono la sua visione su karma, divinità e fato. In un’occasione una grossa onda lo buttò giù centinaia di metri distante dalla nave, ma un’altra della stessa portata lo riportò sulla nave con un grosso taglio sulla testa, ma salvandolo dalle acque gelate e mortali dell’oceano.
Alla fine della Guerra, come ufficiale su una petroliera della ESSO, egli arrivò a Curaçao dove creò un negozio che operava come rivenditore di materie prime con sedi anche in Venezuela e ad Aruba.
Incontrando alcuni problemi con la legislazione del sud America decise di trasferirsi in Giamaica dove le leggi applicate erano quelle inglesi. Con l’aiuto di un ricco proprietario terriero, il filantropo Percy Junor fondò una società di trading specializzata nel commercio di zucchero, banane, spezie, frutta secca, zenzero. I soldi arrivarono anche dall’uomo d’affari inglese Andrew Hay, marito della famosa Louise Hay che a quei tempi era una famosa modella amica di famiglia degli Hills.
Nel 1950 Christopher Hills sposò la giovane donna inglese, Norah Bremner, vicepreside della Wolmer's School a Kingston ed ebbe da lei due figli entrambi nati in Jamaica. La famiglia si recava spesso in Inghilterra dove partecipò anche all’incoronazione della regina Elisabetta II.
Dal 1949 al 1967, Christopher e Norah Hills divennero molto influenti nel mondo politico, artistico, culturale ed economico giamaicano.
Ritenendo che la forza della Giamaica stesse nell’agricoltura, Christopher Hills cofondò il Jamaica Agriculture & Industrial party come alternativa alle due principali forze politiche ossia il Jamaica Labour Party (JLP) e il People's National Party (PNP), che lui riteneva non prestassero sufficiente attenzione ai contadini che erano l’asse portante dell’economia dell’isola.
Nel 1951 Christopher e Norah Hills fondarono l’Hills Galleries Ltd che cooperando con la moglie del primo ministro Edna Manley, divenne un elemento aggregante del movimento artistico giamaicano.
Tra gli anni 50 e 60 I due coniugi lanciarono e sostennero una gran pletora di talentuosi artisti giamaicani.
Successivamente fu creata una branch a Montego Bay nelle vicinanze di un resort dove soggiornavano numerosi leader politici e industrial stranieri. E fu qui che incontrò il vice presidente USA Lyndon Johnson e il presidente di CBS William S. Paley che nel 1956 sponsorizzarono una mostra a New York che smosse l’interesse di numerosi collezionisti verso gli artisti presentati.
Hills divenne anche un sostenitore del movimento Rastafari che era oppresso da anni. Egli diede lavoro ai rastafariani come intagliatori di legno, e permise di dipingere a poveri artisti come Ras Dizzy spesso liberandoli dalla prigione e incoraggiandoli a vivere della loro arte e musica. Fu per questo personalmente ringraziato da Mortimo Planno, il maestro Rasta di Bob Marley e uno dei pochi ad avere incontrato l’imperatore Haile Selassie ad Addis Ababa.
Egli sosteneva la non violenza Gandiana e Leonard Howell, un attivista che fondò Pinnacle, una comunità agricola Rastafariana a Sligoville, a poche miglia dalla casa degli Hills.
Nel 1958 Pinnacle fu distrutta dalle autorità che sostenevano che fosse finalizzata alla coltivazione di marijuana, ma la verità è che il movimento Rastafari era vissuto come una minaccia. Hills intercedette con il primo ministro ma per ragioni elettorali non fu ascoltato. Dopo questo evento divenne noto come il primo rasta bianco. Egli vedeva la spiritualità rafastariana come una giusta filosofia di via e decise anche di farsi crescere barba e capelli. Crebbe in lui un sempre maggiore interesse nella vita dei sadhu e dei saggi indiani che avevano molto in comune con i mistici vegetariani Rastafariani.
Entro il 1960 Christopher Hills aveva accumulato un grande numero di testi metafisici anche grazie ai suoi frequenti viaggi alla libreria “Samuel Weiser Books” di New York. Scrisse anche un suo libro “Kingdom of Desire, Power of the Doctrine and The Power of Increased Perception”.
A soli 30 anni decise di ritirarsi dagli affari e cominciò a percorrere diversi percorsi spirituali e fisici. Dal suo laboratorio in Giamaica sorsero numerose ricerche sui temi più disparati: bioenergetica, ipnosi, telepensiero, effetti delle radiazioni solari sugli esseri viventi, ionosfera, effetti delle radiazioni sul sistema nervoso. Nel 1960 diede inizio ad un progetto che sarebbe durato 30 anni per documentare gli effetti del suono e del colore sulla coscienza umana e sullo stato di salute.
Mentre la moglie si occupava delle gallerie, Hills intrapprese un viaggio che sarebbe durato 2 anni in Asia, Europa, Pakistan e India, incontrando politici, scienziati e leader religiosi. L’UNESCO lo incaricò di scattare mille fotografie dei propri siti che sarebbe apparsa in una mostra presso la sede delle nazioni unite.
Dall’esperienza maturata in tale viaggio nacque un libro in cui espose i suoi punti di vista sulla risoluzione dei conflitti e sui vari tipi di governi “Framework for Unity” che fu fatto circolare nella “Commission for Research in the Creative Faculties of Man” un network da lui fondato composto da circa 500 pensatori di tutto il mondo tra cui Oliver Reiser, Humphry Osmond, Andrija Puharich, David Ben-Gurion, e Lady Isobel Cripps.
Egli cercò poi una sede per tale associazione e dove una comunità di persone potesse vivere seguendo le regole di autogoverno secondo le leggi della natura che egli illustrò in un libro la cui prefazione fu curata da Bertrand Russell.
Durante il suo viaggio egli volle fare una spedizione in Himalaya di cui era lungamente stato curioso della dieta e della straordinaria longevità delle tribù locali.
In Pakistan, Hills fu ospitato dai Professori Duranni e Walid Uddin alla scuola di Ingegneria di Peshawar. Visitò le scuole sufi a Karachi, incontrò Zulfikar Ali Bhutto per discutere una possibile cooperazione tra India e Pakistan nella coltivazione delle alghe nelle regioni più adatte climaticamente che erano quelle del Gujrat-Sind di cui era originario Bhutto. Successivamente quando Bhutto fu destituito in un golpe militare, Hills cercò di aiutarlo insieme a molti altri uomini occidentali ma senza fortuna.
Negli anni ‘50 Hills conobbe il primo ministro indiano Nehru attraverso l’amico comune, Surendra Mohan Ghose, un rivoluzionario del Bengali parente di Aurobindo. Hills invitò Ghose in Giamaica per parlare alla Commonwealth Parliamentary Conference nel 1961 ed insieme crearono una partnership per promuovere un progetto di lotta alla fame del mondo attraverso la coltivazione di alghe. Ghose fu uno dei fondatori di Auroville, un progetto sperimentale di villaggio internazionale basato sulla ecosostenibilità in Tamil Nadu. Nel 1962 Ghose portò Hills nell’Ashram di Aurobindo per un incontro Mirra Alfassa, nota come la Madre.
Nel 1959 Hills collaborò con Nehru per dare lo status di rifugiato al Dalai Lama ed agli esiliati tibetani. Egli infatti era un forte sostenitore della causa dei tibetani a seguito degli studi che aveva compiuto sul Buddismo e nel 1960 aveva reperito le risorse finanziarie necessarie alla Young Lama's Home School fondata dalla sua amica inglese Freda Bedi, prima occidentale a diventare monaca buddista con il nome di Gelongma Karma Kechog Palmo che egli sostenne finanziariamente in più occasioni.
Egli riuscì anche a convincere Nehru a supportare il suo progetto di coltivazione delle alghe.
Mentre stave a New Delhi, Hills trascorse parecchio tempo con il primo ministro al Teen Murti Bhavan, godendosi l’incantevole giardino di rose e incontrando Indira Gandhi. Hills incontrò anche il maestro spirituale Shantananda, con cui Hills viaggiò attraverso l’India come un sannyasi errante. Durante tale viaggio fu condotto a Vrindavana per un incontro private con Sri Anandamayi Ma, da cui ricevette una delle più significative benedizioni della sua vita.
A Patna, Hills fu uno dei due Europei a partecipare nel 1961 alla Science & Spirituality Conference, dove furono piantati i semi della collaborazione decennale che egli ebbe con scienziati e yogi molti dei quali visitarono i centri creati da Hills e parteciparono alla Yoga conference che Hills insieme al figlio organizzò a Delhi nel 1970.
Il figlio grazie ai buoni rapporti che il padre aveva con le autorità indiane riuscì a riunire sia I pionieri occidentale della psicologia transpersonale (Stanislav Grof e Sidney Jourard) sia yogi e scienziati indiani come Iyengar, Shri K. Pattabhi Jois, Jiddu Krishnamurti, Swami Satchidananda, Padma Bhushan Murugappa Channaveerappa Modi, R.R. Diwaker, Swami Rama, Acharya Dharma Deva Vidya Martand e G. S. Melkote.
La conferenza fu un successo straordinario e Christopher Hills fu incaricato di fondare una Università mondiale dello Yoga (missione che lo portò negli USA). Egli fondò in California quindi la University of the Trees, un centro di ricerca e di educazione alternativa basato sulle leggi della natura e sulle loro relazioni con la consapevolezza umana. Gli studenti vivenano nel campus e apprendevano materie quali meditazione, hatha yoga, Veda e prime forme di prese di coscienza di gruppo.
Qui egli ospitò personaggi come Alan Watts, Edgar Mitchell, Barbara Marx Hubbard, Allen Ginsberg, Thelma Moss, Hiroshi Motoyama, Haridas Chaudhuri, il presindete dello Sri Lanka Ranasinghe Premadasa, Evarts G. Loomis, Viktoras Kulvinskas, Max Lüscher, Marcia Moore, Bernard Jensen e numerosi altri esperti di medicina olistica e alternativa, acquacoltura, fisica quantistica, religione, ecc…
Egli fu anche noto come il padre della spirulina (la famosa alga ricca di ferro).
Morì nella sua casa il 31 gennaio 1997.
