THOMAS MERTON "IL MONACO TRAPPISTA"
- Massimo Mannarelli
- 4 apr 2019
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Thomas Merton nacque nel 1915 in Francia dal neozelandese Owen e dalla statunitense Ruth Jenkins, entrambi pittori. A causa dello scoppio della prima guerra mondiale, nel 1916 si trasferì con la famiglia nella casa dei nonni materni a Douglaston, vicino a New York e dopo la perdita della madre, morta di cancro nel 1921, si trasferì con il padre prima alle isole Bermude e nel 1925 di nuovo in Francia, a Saint-Antonin.
Nel 1926 iniziò a Montauban gli studi liceali, che completò nel 1932 ad Oakham, in Inghilterra: nel frattempo perse anche il padre, morto di tumore al cervello nel 1931, ma grazie ad una borsa di studio riuscì comunque ad iscriversi al Clare College di Cambridge, dove studiò lingue e letterature straniere.
Nel 1933 intraprese un viaggio a Roma, dove venne colpito particolarmente dalle basiliche paleocristiane e, nel Santuario delle Tre Fontane, iniziò a maturare l'idea di convertirsi dall'anglicanesimo al cattolicesimo.
Abbandonata nel 1934 Cambridge, dove la sua condotta disordinata e dissoluta gli aveva irrimediabilmente compromesso la prosecuzione degli studi completò la sua carriera universitaria alla Columbia University di New York, dove conseguì il titolo di Bachelor of Arts nel 1938 e, nel 1939, il Master of Arts discutendo una tesi sulla poesia di William Blake.
Grazie soprattutto a docenti come il cattolico Dan Walsh, che gli fece scoprire l'aspetto sociale del Vangelo, completò il suo percorso di conversione e, il 16 novembre 1938, venne accolto nella Chiesa cattolica nella parrocchia newyorchese del Corpus Christi.
Dopo la laurea, per qualche anno si dedicò all'insegnamento della letteratura inglese presso la Columbia University e poi presso la Saint Bonaventure University di Allegany, gestita dai frati francescani. In seguito a un ritiro spirituale presso l'Abbazia Trappista di Nostra Signora di Gethsemani, nei pressi di Bardstown, nel Kentucky, rimase profondamente colpito dalla vita di solitudine e preghiera dei monaci e matura la decisione di entrarvi: il 10 dicembre del 1941 vi venne ammesso come postulante e il 19 marzo 1944 emise la sua prima professione religiosa, assumendo il nome di Louis; il 19 marzo 1947 pronunciò i voti solenni, diventando monaco; nel frattempo si dedicò agli studi teologici e il 26 maggio 1949 venne ordinato sacerdote.
In quegli anni perse anche suo fratello John Paul, caduto in combattimento e disperso nel Mare del Nord durante la II Guerra Mondiale: un evento che contribuì molto a far maturare in lui una profonda avversione nei confronti delle guerre che lo portò a diventare uno dei principali punti di riferimento del movimento pacifista degli anni sessanta. Si schierò apertamente anche a sostegno del movimento non-violento per i diritti civili, che egli definì come "il più grande esempio di fede cristiana attiva nella storia sociale degli Stati Uniti". Fu amico di papa Giovanni XXIII.
Durante la guerra del Vietnam, Merton maturò un profondo interesse per il monachesimo buddista e nel 1968 intraprese un lungo viaggio in oriente, incontrando anche il XIV Dalai Lama che per lui ebbe modo di manifestare profonda stima; durante questo viaggio trovò la morte, folgorato a causa di un ventilatore difettoso.
Scriveva padre Merton nella sua autobiografia: “Sono venuto nel mondo. Libero per natura, immagine di Dio, ero tuttavia prigioniero della mia stessa violenza e del mio egoismo, a immagine del mondo in cui ero nato. Quel mondo era il ritratto dell’Inferno, pieno di uomini come me, che amano Dio, eppure lo odiano; nati per amarlo, ma che vivono nella paura di disperati e contraddittori desideri”.
